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E’ interessante scoprire come i programmi di coltivazione dell’orto nelle scuole si stiano diffondendo in tante parti del mondo. Questi programmi sono considerati molto importanti per migliorare lo stato nutrizionale e di salute dei bambini nonchè per influenzarne positivamente i comportamenti sociali e ambientali. In Italia esistono alcune esperienze di questo tipo (tra gli altri:1,2,3) che di solito si limitano alla coltivazione degli ortaggi, lasciando poi, eventualmente, alle famiglie la parte legata alla cucina.

In Australia, dove l’obesità è un problema serio, a causa soprattutto alle cattive abitudini alimentari dovute alla mancanza di tradizioni culinarie, ma anche alla diffusa presenza di fast food e all’utilizzo di prodotti preconfezionati, la “promozione” di abitudini più sane, e dei prodotti freschi passa anche per le scuole primarie (che arrivano fino ai dodici anni mancando la scuola media). Il programma della Kitchen Garden Foundation (4) ideato dalla scrittrice e cuoca Stephanie Alexander si propone proprio come una filosofia del cibo, per insegnare ai bambini ad apprezzare il cibo partendo proprio dalle sue origini, e quindi dalla coltivazione dell’orto. Il programma comprende lezioni di cucina e di giardinaggio, arricchendo quindi il curriculum dei bambini. Agli insegnanti viene fornito un training completo e le risorse per poter portare a termine il programma.

Avviato in una scuola di Melbourne nel 2001, il programma coinvolge oggi quasi 600.000 bambini in 586 scuole primarie del Paese, e per la sua conduzione mette insieme, oltre alle risorse fornite dalla Kitchen Garden Foundation, anche fondi pubblici e privati: da un recente studio dell’Università di Melbourne risulta che le scuole riescono a trovare AUS$1,93 per ogni dollaro australiano investito inzialmente (5).

Il suddetto studio (5) ha poi rilevato che la partecipazione al programma non solo aumenta l’interesse dei bambini ad assaggiare frutta e verdura per loro non abituali ma anche un miglioramento dell’ambiente sociale scolastico e un aumento delle connessioni tra scuola e comunità.

Le aspirazioni del programma sono:

  • incoraggiare esperienze che coinvolgono divertimento e sapore;
  • insegnare modelli per una buona scelta del cibo;
  • insegnare a piantare i semi e cucinare semplici piatti a casa;
  • utilizzare ingredienti di stagione;
  • espanere gli orizzonti culinari, mostrando le differenze culturali come affascinanti anzichè strane;
  • espandere il vocabolario per descrivere i cibi, i sapori, la consistenza, le piante e le procedure;
  • condividere le pietanze cucinate in classe intorno a un tavolo.

Il programma quindi mira anche ad espandere gli orizzonti culturali dei bambini proponendo anche menù non tradizionali e favorendo l’integrazione nelle classi, e a condividere il pasto in un momento conviviale che in Australia non è molto comune.

Il programma permette ai bambini anche di avvicinarsi a concetti astratti quali sono quelli legati alla sostenibilità, soprattutto per l’interesse del programma ad utilizzare prodotti di stagione. Infatti per la sua vastità l’Australia ha molte regioni climatiche, ed è normale che al supermercato parte dei prodotti freschi, benché tutti di provenienza australiana, abbiano viaggiato per centinaia di chilometri, e quindi non è ovvio capire cosa è di stagione e cosa no! I bambini delle scuole coinvolte trascorrono del tempo occupandosi dell’orto e della cucina come parte della loro attività scolastica quotidiana. Imparano così degli skills che gli saranno utili per sempre, e scoprono le soddisfazioni che possono derivare dall’intraprendere un progetto e portarlo a termine!

1)http://www.nonsprecare.it/progetto-orto-didattico-scuola-primaria-vittorio-bottego-parma

2)http://www.slowfood.it/educazione/pagine/ita/pagina_orto.lasso?-id_pg=128

3)http://www.agricity.it/esperienze-ortive-nelle-scuole/

4)http://www.kitchengardenfoundation.org.au/index.php

5)University of Melbourne, 2009, Key Findings of the Final Report to: The Stephanie Alexander Kitchen Garden Foundation.

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