ape
Anche questa volta ho trovato nella mia casella di posta elettronica una notizia che mi ha incuriosito e portato ad approfondire: riguardava una pubblicazione (1) in cui risultati di alcuni esperimenti dimostrano che l’azione dei pesticidi diminuisce la capacità delle api di produrre quel composto biochimico chiamato ATP. L’ATP è la fonte energetica degli esseri viventi, se la sua produzione viene inibita, le funzioni vitali dell’organismo interessato sono compromesse.

Ma guarda! ho pensato, in effetti, quest’anno pare che tutti si siano accorti che i pesticidi sono nocivi per le api. Ci stanno dicendo che se non corriamo ai ripari le api si estingueranno. Ma è davvero una novità? Che altro si sa sul perchè i pesticidi sono nocivi alle api?
A parte questo recentissimo articolo, gli scienziati se ne erano accorti già negli anni ’40 (1940), come ci racconta in dettaglio McGregor (3). I pesticidi hanno effetti particolarmente subdoli sulle api perchè non le uccidono direttamente, ma agiscono nel lungo periodo (4), con effetti definiti subletali. Infatti, le due principali classi di pesticidi, i piretroidi e i neonicotinoidi, hanno un impatto sia sul comportamento dell’ape operaia che sullo sviluppo della colonia. In esperimenti svolti utilizzando concentrazioni di pesticidi simili a quelli riscontrabili nei campi coltivati sono emersi effetti sulle singole api e sulla colonia intera (4). E’ emerso che non solo diminuiva la capacità delle singole api di alimentarsi, aumentandone la mortalità ma si riduceva significativamente la produttività delle api operaie, portando a significative riduzioni nel successo dello sviluppo della colonia di api.
Inoltre, grazie alle tecniche genetiche, sappiamo che le api sono particolarmente sensibili ai pesticidi perchè non hanno alcuni geni (5) preposti a codificare la produzione di alcuni enzimi detossificanti (quelle sostanze che accelerano le reazioni che permettono al corpo di liberarsi delle sostanze tossiche).

L’influenza dei pesticidi sulle api non sembra contaminare comunque il miele e quindi si potrebbe pensare che questo problema ci tocchi solo marginalmente. Ma l’estinzione delle api non è sostenibile, le api contribuiscono a garantire la biodiversità della Terra: in Europa l’impollinazione animale (e quindi svolta in grande percentuale dalle api) garantisce l’84% della produzione agricola e permette la riproduzione dell’80% delle piante selvatiche (2). Certo, ultimamente abbiamo anche sentito che in Cina, nella provincia di Sichuan i contadini sono riusciti a sostituirsi alle api per l’impollinazione, con un’efficienza ovviamente molto inferiore tanto che gradualmente stanno sostituendo gli alberi di mele con altri frutti che non richiedono impollinazione (6).

E poi, le api come tanti altri organismi possono riservarci ancora tante sorprese: ricercatori svedesi hanno appena scoperto (7) che lo stomaco delle api e il miele contengono un gruppo di 13 batteri che, grazie alle loro caratteristiche, potrebbero essere usati come alternativa agli antibiotici!

1. D. Nicodemo, M. A. Maioli, H. C.D. Medeiros, M. Guelfi, K.V.B. Balieira, D. DE Jong, F.E. Mingatto, 2014, Fipronil and imidacloprid reduce honeybee mitochondrial activity, Environmental Toxicology and Chemistry, 33(9), 2070-2075
2. T. Blacquie`re, G. Smagghe, C.A. M. van Gestel, V. Mommaerts, 2012, Neonicotinoids in bees: a review on concentrations, side-effects and risk assessment. Ecotoxicology, 21:973–992
3. S.E. McGregor, 1976, Insect Pollination of Cultivated Crop Plants, USDA
4. Gill RJ, Ramos-Rodriguez O, Raine NE (2012) Combined pesticide exposure severely affects individual- and colony-level traits in bees. Nature 491: 105-108.
5. Claudianos C., Ranson H., Johnson R.M., Biswas S., Schuler M.A., Berenbaum M.R., Feyereisen R., Oakeshott J.G. (2006) A deficit of detoxification enzymes: pesticide sensitivity and environmental response in the honeybee, Insect Mol. Biol. 15, 615–636
6. U. Partap, T. Ya, 2012, The Human Pollinators of Fruit Crops in Maoxian County, Sichuan, China. A Case Study of the Failure of Pollination Services and Farmers’ Adaptation Strategies, Mountain Research and Development 32(2):176-186. doi: http://dx.doi.org/10.1659/MRD-JOURNAL-D-11-00108.1
7. Olofsson TC, Butler È, Markowicz P, Lindholm C, Larsson L, Vásquez A., 2014, Lactic acid bacterial symbionts in honeybees–an unknown key to honey’s antimicrobial and therapeutic activities, International Wound Journal; doi: 10.1111/iwj.12345

Annunci