prodottifreschi

In perfetta sintonia con l’approccio USA, sul sito Know Your Farmer, Know Your Food (conosci il tuo agricoltore, conosci il tuo cibo), campeggiano le parole del Presidente Barack Obama che proclama che la filiera alimentare locale funziona per gli USA: la creazione di opportunità per agricoltori e allevatori porta beneficio all’intera società.

Secondo il sito dell’USDA (Department of Agriculture -dipartimento per l’agricoltura), negli Stati Uniti la filiera alimentare locale genera 13 attività lavorative in agricoltura per ogni milione di dollari in vendite, per un totale di 68.000 posti di lavoro nel 2008, mentre la filiera tradizionale ne genera solo 3 per milioni (1). Uno studio del 2010 (2) in cui si confrontano i guadagni ottenuti dalla vendita di mele, mirtilli, latte, manzo e insalata, afferma che nella filiera locale quasi tutto il guadagno è trattenuto nell’economia locale, con un guadagno per i per i produttori che va dal 50% al 649% in più rispetto alla filiera tradizionale.

Il sito web, come già descritto si propone come una serie di informazioni e di strumenti per poter conoscere le iniziative governative e beneficiarne. Parallelamente sono state avviate iniziative per favorire l’accesso ai prodotti freschi da parte di anziani e categorie sociali più deboli, nell’ottica di migliorarne la salute. I finanziamenti governativi hanno migliorato l’accesso a frutta e verdura freschi da parte di 900.000 anziani e 2,15 milioni di appartenenti alla categoria WIC (Women, Infants and Children- Special Supplemental Nutrition Program—Programma Speciale di Nutrizione per donne neonati e bambini). Tra gli strumenti proposti dal USDA c’è una mappa interattiva, disponibile anche come app, in cui è possibile conoscere quali progetti legati all’agricoltura e all’allevamento sono presenti in ciascuno Stato.

Spesso i fondi ottenuti con questo programma permettono di ottenere anche altri fondi governativi e non, e consentono di accedere a programmi di addestramento per gestire meglio le attività commerciali. L’interazione con gli enti sembra molto attiva per ottenere benefici e sviluppo per la comunità. Per questo post ho selezionato 3 esempi, che ovviamente vogliono solo essere rappresentativi delle attività che è possibile sviluppare su un territorio, ma non esaustivi. La lista completa si trova sia nella pubblicazione (1) che sul sito.

Beginning Farmer and Rancher Development Program
A seguito di una continua perdita di terreno agricolo e agricoltori in Ohio, nel 2011 l’Ohio State University (OSU) ha ottenuto dei fondi da USDA con cui, anche grazie alla cooperazione con ministeri, legislatori locali e statali e gruppi civici, ha organizzato dei corsi principalmente rivolti a donne, rapprentanti delle minoranze etniche, rifugiati, adulti con risorse limitate o disabilità, utilizzando circa 3300 acri (circa 1335 ettari) della città di Cleveland per sviluppare piccole aziende agricole. Dalla sua istituzione sono state lanciate 7 nuove attività agricole locali con 11 nuovi agricoltori e ha creato 26 posti di lavoro per persone socialmente svantaggiate.

In Rural Oregon and Washington, Healthy, Local Food Goes on the Road
Nelle zone rurali dell’Oregon e di Washington, all’interno del programma Farmers’ Market è stato finanziato un gruppo di progetti di “mercato mobile” per portare cibo sano in comunità poco accessibili, utilizzando vecchi autobus o camion, sistemati secondo necessità. I finanziamenti hanno contribuito anche all’insegnamento di strategie innovative di marketing, con cui hanno fatto crescere contemporaneamente la domanda e l’offerta di prodotti freschi, hanno migliorato l’accesso al mercato dei consumatori con bassa disponibilità finanziaria, e hanno aiutato la comunità a condividere risorse e capacità. Dal 2008 il programma ha contribuito a sviluppare o migliorare 17 mercati mobili.

Local Meat Processing on the Move
Un altro progetto “mobile” finanziato dall’USDA ha permesso di costruire un impianto di trasformazione per il pollame su un piccolo camioncino che adesso serve otto produttori in Massachussets. Il progetto, necessario per l’assenza di un impianto di trasformazione fisso sul territorio, ha coinvolto diverse agenzie in quanto inizialmente è stato proprio sviluppato il protocollo tecnico per la costruzione di tale impianto, ed anche i protocolli di addestramento per il personale. Inoltre il gruppo ha anche sviluppato un “calcolatore economico” che permette al produttore di calcolare costi e ricavi. I produttori che afferiscono all’unità mobile di trasformazione producono tra i 400 e i 2000 polli per anno e guadagnano fino a $30.000 con vendita diretta; questi polli trasformati localmente sono più disponibili localmente; l’attività di trasformazione necessita tra i 5 e i 10 lavoratori a stagione. Il programma, ormai sviluppato dal punto di vista tecnico, si sta espandendo anche negli altri Stati.

La creazione nel 2009 del programma Know Your Farmer, Know Your Food, trasversale ai Ministeri esistenti, non si prefiggeva di creare nuovi fondi ma di aiutare la gente ad accedere ai fondi esistenti, sia per ringiovanire l’età dei produttori, sia per portare benefici all’intera comunità (è stata compilata una lista di 27 programmi di finanziamento tramite 9 agenzie) incoraggiando una conversazione tra produttori e consumatori. Aiutando a utilizzare sviluppare nuovi e innovativi strumenti che permettono una maggiore trasparenza da parte dei produttori, aiutano i consumatori a conoscere i prodotti, i produttori e il loro ruolo nella comunità.

1. USDA, Know your farmer know your food compass.
2. R.P. King, M.S. Hand, G. DiGiacomo, K. Clancy, M.I. Gómez, S.D. Hardesty, L.Lev, E.W. McLaughlin, Comparing the Structure, Size, and Performance of Local and Mainstream Food Supply Chains, ERR-99, U.S. Dept. of Agr., Econ. Res. Serv. June 2010.

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