guanto

Abito non proprio vicino a nessun supermercato, eppure ieri sera davanti al portone di casa svolazzava un guanto di plastica trasparente, di quelli che si usano per prendere frutta e verdura nei supermercati. Rigorosamente non riciclabile. La plastica rappresenta una parte notevole del materiale da imballaggio, seconda solo a carta e cartone (1) e viene molto utilizzata anche nel reparto alimentare.
Purtroppo anche se sembra che siamo così virtuosi da riciclare gran parte del materiale da imballaggio che arriva nelle nostre case, tanta plastica si disperde nell’ambiente.

Un team di scienziati ha pubblicato i risultati di una ricerca (2) proprio mentre stavo preparando questo post, il 10 dicembre (2014), secondo cui ci sono 268 mila tonnellate di plastica negli oceani. Il rischio, perfettamente noto, è che interferisca con la vita di flora e fauna marina. Ben noti e grafici sono gli effetti dei sacchetti di plastica su animali più grandi come tartarughe, che scambiano i sacchetti per meduse e le mangiano restando soffocate, o gli albatross, soprattutto i piccoli che non riescono a rigurgitare la plastica e se ne riempiono lo stomaco con effetti ovviamente nocivi.
Meno noti, anche perchè scoperti relativamente di recente, sono invece gli effetti della microplastica (di grandezza minore a 25mm) che è stata ritrova ovunque nello zooplankton. Queste microplastiche riescono ad entrare nella catena alimentare (2,3). Esperimenti di laboratorio hanno dimostrato che le microplastiche presenti in acqua di mare hanno la capacità di penetrare nel sistema circolatorio di alcuni mitili, provocando un grave effetto a livello del sistema immunitario (4).
Queste ricerche non sono isolate. Già nel 2002 una revisione della letteratura allora attuale identificava l’inquinamento da plastica come un pericolo per l’ambiente, ne identificava gli effetti nocivi nei vari comparti ambientali ma concludeva che purtroppo i dati per valutare l’entità del problema erano insufficienti (5).

Certo, ci dicono che ormai la maggior parte della plastica che viene immessa sul mercato è riciclabile. In Italia, secondo i dati del CONAI (1) nel 2013 sono state immesse sul mercato italiano 2Mt di plastica per imballaggi, di questi circa il 39% è stato avviato al riciclo. Il rimanente 60% va in discarica oppure, considerando i dati della recente pubblicazione, altrove, ossia si disperde nell’ambiente. Quindi questo 39% è insufficiente e non sostenibile, non tiene conto nè del fabbisogno energetico necessario sia a produrre la plastica inizialmente sia a riciclarla, nè di cosa succede al rimanente 60%.

Il nostro utilizzo di materiali come la plastica dovebbe diminuire. Sono comodi, certo, ma non insostituibili. Per esempio, la grande distribuzione ci da poche possibilità per limitare il packaging; non è ben chiaro se sia sempre davvero necessario o se sia una necessità creata dal marketing.  In alternativa, l’acquisto diretto dal produttore ci permette di non utilizzare o utilizzare in maniera inferiore gli imballaggi, anche la plastica, e quindi agire in modo consapevole anche su prodotti non direttamente della filiera alimentare.

1. Fondazione Per Lo Sviluppo Sostenibile, FISE UNIRE Unione Nazionale Imprese Recupero, 2014, L’Italia del Riciclo 2014, http://www.fondazionesvilupposostenibile.org/documenti

2 Eriksen M, Lebreton LCM, Carson HS, Thiel M, Moore CJ, et al. (2014) Plastic Pollution in the World’s Oceans: More than 5 Trillion Plastic Pieces Weighing over 250,000 Tons Afloat at Sea. PLoS ONE 9(12): e111913. doi:10.1371/ journal.pone.0111913
(per una versione italiana guarda: http://www.lescienze.it/news/2014/12/11/news/distribuzione_quantit_inquinamento_plastica_mari-2408139/)

3. M. Cole, P. Lindeque, E. Fileman, C. Halsband, R. Goodhead, J. Moger, and T. S. Galloway, 2013 Microplastic Ingestion by Zooplankton Environ. Sci. Technol., 47 (12), pp 6646–6655, DOI: 10.1021/es400663f

4. M.A. Browne, A. Dissanayake, T. S. Galloway, D.M. Lowe and R.C. Thompson, 2008, Ingested Microscopic Plastic Translocates to the Circulatory System of the Mussel, Mytilus edulis (L.). Environ. Sci. Technol., 42 (13), pp 5026–5031, DOI: 10.1021/es800249a

5. Derraik J.G.B., 2002, The pollution of the marine environment by plastic debris: a review, Marine Pollution Bulletin 44 (2002) 842–852.

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