Siamo abituati a monetizzare (quasi) tutto. Diamo per scontato l’ambiente che ci circonda e sembra un pò strano pensare di monetizzarlo, ma visto che lo sfruttiamo, in tanti modi, potrebbe essere utile farlo.

Intorno al 1990 si è iniziato a parlare di servizi resi dagli ecosistemi (ecosystem services) anche per capire come valutare, e quindi alla fine monetizzare, questi servizi che gli ecosistemi ci forniscono. Questo concetto di servizi resi dagli ecosistemi è diventato più comune dopo il suo utilizzo nel 2005 nel Millenium Ecosystem Assessment [1] rapporto richiesto dall’ONU, in cui sono definiti come quei beni e servizi ottenuti grazie a strutture e processi ecosistemici. In campo agricolo-alimentare, il CGIAR li definisce come l’azione combinata di specie e processi fisici di un ecosistema che svolgono funzioni di valore per la società [2].

La Terra è costituita da un insieme di ecosistemi. A volte i collegamenti tra ecosistemi non sono evidentissimi, ma ci sono. Spesso sfruttiamo gli ecosistemi a nostro beneficio: alcuni ecosistemi sono gestiti per ottenere qualcosa di preciso, come nel caso dell’agricoltura. Per ottenere un rendimento maggiore alteriamo il normale funzionamento di un ecosistema (es. aggiungiamo pesticidi, nutrienti ecc.),  e questo può portare però dei danni in altre parti dell’ecosistema, o in ecosistemi ad esso collegati. Parlare di servizi ecosistemici può quindi aiutare a valutare e quantificare i pro e contro di un determinato tipo di utilizzo dell’ecosistema [3].

Già nel 1997 c’erano delle argomentazioni [4] secondo cui le economie della Terra si bloccherebbero se non potessero utilizzare i servizi supportati dagli ecosistemi, e benchè questi servizi vengono in un certo senso considerati così importanti che è impossibile dargli un valore, in realtà gli diamo un valore in continuazione.

In agricoltura ormai si ritiene che una buona gestione dei servizi ecosistemici sia collegato a biodiversità e resilienza e possa migliorare benessere e la sicurezza alimentare negli ambienti rurali [2]!

Attualmente c’è un sempre maggior riconoscimento che i sistemi agricoli possano fornire anche altri “servizi” oltre ai raccolti; migliorando le tecniche agricole si incide sulla qualità delle risorse idriche, sulla biodiversità, sulla conservazione degli habitat naturali e sul loro uso ricreativo, sul clima, su valori estetici e culturali. L’agricoltura può essere estremamente intensiva, è strettamente legata ai sistemi antropici e influisce fortemente sia sul nostro benessere che su quello dell’ambiente.

Una ricerca recentemente pubblicata [5] che considerava le coltivazioni in campo aperto, ha identificato cibo e carburante, controllo degli infestanti, acqua pulita, stabilizzazione del clima, e fertilità del suolo come i cinque principali servizi ecosistemici resi dall’agricoltura.  La ricerca ha analizzato dati ottenuti in 25 anni di osservazioni ed esperimenti in una stazione sperimentale in Michigan (USA), in cui se l’agricoltura biologica dava dei raccolti inferiori, permetteva però di ottenere risultati migliori grazie a inferiori perdite di nitrati dal terreno e quindi migliore qualità dei corsi d’acqua, emissioni inferiori (e quindi inferiore impatto sul riscaldamento globale) e migliori risultati per la fertilità del suolo. Da un confronto con agricoltori e cittadini, inoltre, è emerso che i primi sono disponibili ad utilizzare attività che forniscono servizi ecosistemici in cambio di un indennizzo proporzionale alla complessità di implementazione dei servizi, e i cittadini sembrano disponibili a pagare gli agricoltori per ottenere dei servizi specifici, come ad esempio laghi più puliti.

Nel mondo attuale in cui niente è semplice e tutto è complesso, parlare di servizi ecosistemici potrebbe permettere di fare chiarezza sulle diverse sfaccettature delle realtà agricole, applicando punti di vista diversi. Chiarire quali servizi ecosistemici l’ambiente rurale può fornire e quantificarli, può contribuire a dar vita a una gestione sostenibile  economicamente redditizia.

  1. Millennium Ecosystem Assessment, 2005. Ecosystems and Human Well-being: Synthesis. Island Press, Washington, DC.
  2. CGIAR Research Program on Water, Land and Ecosystems (WLE). 2014. Ecosystem services and resilience framework. Colombo, Sri Lanka: International Water Management Institute (IWMI). CGIAR Research Program on Water, Land and Ecosystems (WLE). 46p. doi: 10.5337/2014.229
  3. Ecosystem Services and the Protection, Restoration, and Management of Ecosystems Exposed to Chemical Stressors. Lorraine Maltby, Environmental Toxicology and Chemistry, Vol. 32, No. 5, May 2013
  4. Costanza R, d’Arge R, de Groot R, et al. (1997) The value of the world’s ecosystem services and natural capital. Nature 387(6630):253-260
  5. Philip Robertson G, Gross KL, Hamilton SK, et al. (2014) Farming for Ecosystem Services: An Ecological Approach to Production Agriculture. BioScience 64(5):404-415 doi:10.1093/biosci/biu037
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