© Paul Mirocha 2004

Dopo aver istituito lo scorso giugno una task force che identificasse problemi e rimedi per la salute degli impollinatori, martedì 19 maggio Barack Obama, il Presidente degli Stati Uniti, ha promulgato il Pollinator Research Action Plan [1], un’azione che va oltre il riconoscimento che le api e gli altri impollinatori sono in pericolo, ma contiene una serie di azioni necessarie a migliorarne la situazione.

La strategia sarà guidata dall’USEPA e dal USDA con 3 finalità principali:

  • Ridurre le perdite delle colonie di api a livelli economicamente sostenibili,
  • Aumentare le farfalle monarca per proteggere le loro migrazioni annuali,
  • Recuperare o migliorare milioni di ettari di terreno necessario per gli impollinatori.

Le azioni saranno supportate da un Bugdet federale e ulteriori fondi verranno richiesti al Congresso. Principalmente tale iniziativa vuole favorire sia l’aumento che la qualità degli habitat per gli impollinatori, con iniziative che partono dalla costruzione di giardini per gli impollinatori negli edifici federali fino al recupero di milioni di ettari sia su terreni pubblici che privati. Per guidare queste iniziative sono state anche promulgate una serie di linee guida per pianificatori e manager.

Come ogni iniziativa anglosassone, molta enfasi è anche posta su ciò che il singolo può fare per aiutare il progetto: il cittadino (YOU) viene invitato a condividere il terreno con gli impollinatori, api, farfalle, uccelli pipistrelli, piantando o preservando degli ambienti naturali; è invitato a pensarci bene prima di applicare pesticidi e comunque di seguire le istruzioni; è invitato a informarsi sulle specie di impollinatori che vivono nella sua zona.

Naturalmente, la decisione di tutelare gli impollinatori non è meramente un discorso buonista o di tutela della biodiversità, ma nasce dalla consapevolezza che l’impollinazione delle api porta ogni anno un valore di 15 milioni di US$ ai raccolti statunitensi e che solo l’anno scorso gli apicoltori hanno riportato una perdita del 40%delle colonie da miele. Anticipando la notizia di ieri, già in aprile l’EPA aveva comunicato che stava valutando le procedure di registrazione per i pesticidi e che per il momento non avrebbe concesso altri registrazioni per pesticidi neonicotenoidi.

Per le api e gli altri impollinatori, minacciati da tanti fronti, finalmente una presa di posizione favorevole. Quando altre di questo tipo?

 

ps. una bella infografica sugli stress delle api è stata pubblicata dal Washington Post

 

[1] 19 May 2015, Pollinator Action Plan, Report of the pollinator health task force

 

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