La Conferenza sul Clima COP21 è in corso; hanno prodotto un draft di accordo su cui basare i negoziati di questa seconda determinante settimana. Il 2015 è stato dichiarato l’anno più caldo da quando si è iniziato a registrare le temperature ambientali (fine del 1600 circa), e si sono verificati moltissimi eventi cosiddetti estremi. Nessun settore è sensibile ai cambiamenti climatici quanto l’agricoltura. Un rapporto appena pubblicato dalla Commissione Europea afferma che quest’anno i raccolti in Europa sono stati molto migliori del solito, proprio per le temperature raggiunte.
Benchè questo sembri un bene, e magari lo potrebbe essere per le regioni che ne hanno beneficiato, per gran parte del mondo non è una buona notizia. Secondo la FAO i cambiamenti climatici sono un pericolo per la sicurezza alimentare a livello globale.

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Lo sviluppo sostenibile e la lotta ai cambiamenti climatici sono strettamente legati alla produzione primaria mondiale. A detta del CGIAR fornire una dieta sana per nove miliardi di persone nonstante i cambiamenti climatici necessita di un sistema agricolo davvero sostenibile e sarà la più grande sfida dell’umanità.

I sistemi agricoli sono quelli più profondamente danneggiati da eventi considerati eccezionali –ma che stanno diventando la norma anche qui in Italia- come siccità e alluvioni. Limitatamente agli USA, l’US-EPA (Environment Protection Agency) ha prodotto informazioni molto interessanti su come i cambiamenti climatici influenzano le produzioni agricole, gli allevamenti e la pesca. Per le colture, anche se l’aumento di temperatura sembra far maturare le piante più velocemente, spesso però porta raccolti inferiori; inoltre l’innalzamento della temperatura, anche di 1°C, può favorire lo sviluppo di parassiti e infestanti, sia nelle piante che negli animali.

D’altra parte anche i sistemi di produzione alimentare influenzano fortemente le emissioni. Globalmente, l’agricoltura produce il 24% delle emissioni di gas serra. La settimana scorsa alla conferenza sul clima, benchè l’agricoltura non sia ufficialmente all’interno dei negoziati, sono state introdotte una serie di partnerships per favorire la resilienza delle comunità agricole. In particolare sono state lanciate tre iniziative:

una mappa interattiva che predice come scenari climatici futuri potranno influenzare la sicurezza alimentare specialmente nelle nazioni in via di sviluppo. La mappa è chiamata dell’insicurezza alimentare e dei cambiamenti climatici!

4/1000, finalizzata ad aumentare il sequestro del carbonio nel suolo agricolo. Il sequestro del carbonio si verifica quando il carbonio dell’atmosfera viene assorbito e immagazzinato nel suolo. Migliorando le tecniche agricole e agroforestali si potrebbero diminuire le emissioni del 15%.

-lotta allo spreco del cibo: una piattaforma ideata da Fao e dall’istituto per la ricerca internazionale sulle politiche alimentari (IFPRI) per misurare e ridurre lo spreco del cibo e i rifiuti. Si distingue tra spreco di cibo alla produzione (food loss) e al livello di distribuzione e consumo (food waste), e si vuole fornire un database di tecnologie per affrontare il problema.

Benchè gran parte di queste iniziative siano più indirizzate ai Paesi in Via di Sviluppo, il cambiamento climatico riguarda tutti (le informazioni contenute sul sito dell’EPA sono esemplari in tal senso, come sono riferite agli Stti Uniti possono tranquillamente riferirsi all’Europa) e alcune idee per contribuire a livello individuale sono valide in qualsiasi parte del mondo. Invece di aspettare un accordo globale, che è comunque necessario, demandando l’azione ai governanti, potremmo tutti agire in modo consapevole seguendo l’esempio di chi lo sta già facendo in modo efficace a livello locale.

Alcuni link di approfondimento:

Blog in italiano sui cambiamenti climatici: Climalteranti.it

Una dettagliata descrizione degli eventi climatici del 2015 si trova al sito del World Metereological Organization: WMO

Infografica sul ciclo del Carbonio e il sequestro di Carbonio da parte dei suoli: 4/1000

Il sito della Nasa per illustrare le prove, le cause, gli effetti e le soluzioni dei cambiamenti climatici.

FAO: I suoli permettono di contrastare il cambiamento climatico e di adattarsi ai suoi effetti

USEPA: Climate Change What you can do

Commissione Europea: Azione per il clima

Per tracciare l’impegno sulle emissioni e le azioni dei vari Stati: Climate Action Tracker

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